domenica 20 aprile 2008

Un nuovo inizio


Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi.
Giovanni 8.32


Carcere di Riker Island Marzo 2008 ore 2.23 pm



La Hummer H3 si fermò nella piazza davanti al carcere, l'uomo che la guidava scese lentamente appoggiandosi ad un bastone.
Zoppicava vistosamente, inforcò gli occhiali da sole e si diresse verso l'entrata dove una guardia lo fermò e guardò i suoi documenti facendolo entrare.
Arrivò alla reception del carcere e un'altra guardia gli chiese nuovamente i documenti e posò anche la pistola firmando un registro.
Si mise a sedere e attese una decina di minuti. Non era per niente facile, doveva dare molte spiegazioni e sicuramente lei non l'avrebbe presa troppo bene. Si guardò intorno, sentiva l'umidità, le grida dei carcerati, era disturbato dalle sensazioni che lo circondavano.
La porta si aprì e lui si alzò. La donna entrò e lo guardò. Era invecchiata, il carcere sicuramente era stato duro e lui si sentiva in colpa, anche se solo da poco tempo aveva saputo della sua situazione.La donna lo guardò nuovamente, poi il suo sguardo si sbarrò come se avesse visto un fantasma...e forse aveva ragione."Tu...non è possibile..."mormorò. La sua voce tradiva incredulità e rabbia.
L'uomo si tolse gli occhiali da sole. Sicuramente anche lui era invecchiato.Lei lo fissò, notò che si reggeva su un bastone e che i capelli malcelavano una cicatrice vicino alla tempia."Non so chi tu voglia farmi credere di essere....ma lui è morto..." la voce ora era più sicura...e più arrabbiata."Vic...io...so cosa pensi..." cercò di rispondere l'uomo."No!" lo interruppe secca "Non sai cosa penso!Non lo sai proprio o non saresti qui!Io ti credevo morto! TU ERI MORTO!!!!Mi hai lasciata marcire in questo carcere per tutti questi anni e tu cosa facevi?????" la guardia che sorvegliava la stanza si mosse leggermente per paura che la donna aggredisse il visitatore."Cercavo di ricordare chi ero..." rispose lui quasi sussurrando.
Victoria Ann Thomas si fermò per un attimo. "Cosa?"
Christopher Heaven era di fronte a lei, dopo otto anni, vivo, dopo un tentativo di suicidio. Le sue visioni lo avevano quasi portato alla follia ed era sopravvissuto al suicidio per pure miracolo, ma poi si era aggravato ed era morto, anche se il suo corpo era sparito. Ora era nuovamente di fronte a lei, vivo e con tutti i segni di quello che aveva passato.Victoria aveva passato quegli otto anni in carcere ingiustamente e pareva che tutti gli amici (quelli vivi) si fossero scordati di lei completamente. Aveva imparato a sopravvivere anche lei, aveva imparato a farsi rispettare dai detenuti e dalle guardie, non senza ricavarne a sua volta cicatrici nel corpo e nell'anima.
Christopher si mise a sedere, appoggiò il bastone sul tavolo e Victoria poteva vedere che faticava seriamente a stare in piedi.
"Il Gruppo Millennium si è preso cura di me, mi ha portato via dall'ospedale e ha fatto credere a tutti che fossi morto. Mi hanno curato, dentro e fuori, hanno recuperato il recuperabile, anche se come vedi non sono più quello di una volta e sicuramente non posso più andare in motocicletta!" disse con l'ombra del sorriso che una volta aveva spesso.
Sospirò e poi continuò la spiegazione "Ma non sapevano che una volta sveglio non avrei ricordato niente, la pallottola aveva colpito una parte del mio cervello dedicata alla memoria, non ricordavo nemmeno chi ero e non erano sicuri che fosse una cosa temporanea...Non ricordavo nulla di te, Garrison...nemmeno Linda..." il tono della sua voce si fece per un attimo carico di dolore "sono stato sottoposto ad ogni terapia possibile...e lentamente ho iniziato a ricordare tutto".
Allungò una mano e la appoggiò su quelle di Victoria che per un attimo si irrigidì pensando di evitare il tocco dell'amico, ma poi qualcosa le disse che quell'uomo era sempre Christopher Heaven.
"Cosa è successo al gruppo?" chiese Vic. In realtà non era interessata a sapere cosa fosse successo a Vandenberg o altri...ma al Gruppo stesso.Heaven annuì "In qualche modo esiste ancora..."Lei sorrise per la prima volta "Ma hanno sbagliato...il 2000 è passato, siamo nel nuovo millennio e siamo tutti vivi e vegeti!" lo derise.Heaven si alzò in piedi appoggiandosi al tavolo "Non hanno sbagliato...hanno interpretato male. Il nuovo millennio per alcuni calendari inizierà nel 2012, quando per alcuni profeti e veggenti finirà il mondo. Guardati intorno, i segni sono ovunque...morte, guerre, omicidi senza alcun senso, madri che uccidono i propri figli, uomini di fede uccisi ingiustamente...ti pare normale?". chiese guardando l'amica negli occhi.Victoria si alzò a sua volta per affrontare l'amico "Non lo so...perdonami se qui dentro in questi anni ho perso il senso di giusto o sbagliato e ho avuto poco tempo per seguire i fatti di cronaca".
Heaven sospirò e si passò una mano nei capelli che erano diventati più grigi di come Victoria li poteva ricordare"Io posso farti uscire..." disse."Cosa?" gli chiese lei incredula "Tu cosa?"
"Si, posso farti uscire...dal momento in cui ho saputo cosa ti era successo ho fatto di tutto per convincere i piani alti, le conoscenze che ho ancora, a trovare un escamotage per farti uscire da qui, ho minacciato di venirti a prendere con un bazooka se era il caso".
Victoria sorrise "Si, ne saresti in grado!"
Lui ricambiò il sorriso "Forse una volta" rispose sollevando il bastone.
"Cosa devo dare in cambio?La mia anima" chiese l'ex detective all'amico."Quella ormai mi sa che l'abbiamo persa da tempo amica mia...no...devi solo darmi una mano per certe indagini, poi se vorrai potrai andare per conto tuo, riprendere la tua vita..."Victoria lo guardò dritto negli occhi "Io mi fido ancora di te...."